6 novembre 2012
Furto, con lucro, dello Stato sociale
29 ottobre 2012
Firenze 10+10
23 ottobre 2012
Le donne e la crisi
Si parla di orario di lavoro, di tempo da dedicare alla propria vita, alla propria famiglia. La mia formazione mentale, la mia esperienza di vita, mi spinge a considerare le donne come le più sensibili, le più interessate e intransigenti sul tema. E le più battagliere!20 ottobre 2012
Politica, Lavoro e Vendola
E la persona Vendola che trasmette una immagine di sè onesta, perbene.
Forse una figura della politica italiana di oggi che bisogna mantenere, ascoltare, coltivare.
18 ottobre 2012
Sù la testa!
Ma anche l'emozione di vedere tanti lavoratori solidarizzare. L'indignazione di tanti compagni che si fermano, scioperano, escono dalla fabbrica a testa alta, guardando dall'alto in basso piccoli dirigenti che non capiscono. Sono povere persone a cui manca la dignità. Loro, la dignità l'hanno venduta per la carriera. E il mio cuore che si riempie di gioia, siamo ancora in campo! Ritorniamo a pretendere rispetto.30 aprile 2011
Grazie..compagni!
Sì lo sò, per alcuni dei (tanti) miei compagni di lavoro che hanno voluto, in questi giorni, dimostrarmi fiducia e solidarietà, la definizione “compagni” li può imbarazzare un poco.
Però io continuo a credere che alcune parole portano con sè un significato, una storia, dei valori di fondo che vanno ben aldilà delle ragioni di coloro che di volta in volta se ne appropriano per dei fini “particolari” o per marcare dei recinti.
Compagni! Per me significa non solo collega, alleato, collaboratore…porta con sè anche valori come l’ amicizia, la condivisione, il rispetto. Significa ripercorrere una storia politica e sindacale del nostro Paese, delle nostre fabbriche, del nostro vissuto, fatta di sacrifici, di conflitti, di feroci discussioni e anche irrimediabili divisioni. Ma sempre nel massimo rispetto delle persone, dei compagni di lavoro, delle elementari
16 aprile 2011
La storia e il cortile
di Concita De Gregorio
Ecco le immagini dei morti della Thyssen, che hanno appena avuto giustizia: non fu una fatalità ma omicidio volontario. Ed ecco i fotogrammi del volto tumefatto di Vittorio Arrigoni negli ultimi istanti di vita. Con tutto questo davanti agli occhi è davvero difficile, oggi, sopportare la distanza tra chi ha perso la sua vita nel lavoro o per la causa in cui credeva, tra chi “agisce” la politica e chi la manovra, invece, piegando tutto al proprio personale interesse.
La distanza tra il mondo attorno, il suo dolore, i suoi sogni e la sua fatica e il piccolo asfittico cortile di casa dove animali addomesticati ingrassati da farine artificiali girano senza sosta nella ruota del criceto. Risulta di lampante evidenza, in un giorno come questo, la manifesta assenza di visione, di prospettiva, di talento e di capacità di chi guida l’Italia in un’opportunistica navigazione a vista, concedendo manciate di mangime a chi strilla più forte,


