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13 settembre 2010

L’Italia in presa diretta.

Mi prenoto per il libro di Iacona, intanto già le sue parole sono un grande contributo a cercare di capire meglio la deriva politica e culturale del nostro Paese. Da ascoltare, da leggere.

3 maggio 2010

Ultras e politica

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Sono sconcertato nel leggere le dure reazioni di numerosi esponenti politici italiani in proposito alla partita di calcio Lazio-Inter. Partita, sembra di capire, anomala, al limite della lealtà sportiva.  In particolare ha destato scalpore il comportamento del pubblico di casa, laziale, che ha tifato apertamente contro la sua squadra. La mia sorpresa è nel dover constatare che questi illustri politici-tifosi sembrano sinceramente sdegnati dal comportamento antisportivo di giocatori, dirigenti e pubblico (ovviamente, solo oggi e naturalmente solo quelli della squadra avversa). Viene gridato all’immoralità e alla mancanza di valori! Ma questi signori quale visione e quali priorità hanno della società che li circonda? E questo loro agitarsi in una logica da ultras non somiglia molto alle stesse scomposte reazioni delle tifoserie ogni domenica dentro e fuori dallo stadio? E soprattutto questa pratica degli schieramenti nemici, ultras dell’una e dall’altra parte, non ricorda molto lo stesso indecente clima politico che tanti di questi signori ogni giorno alimentano e si affannano a rendere incandescente?

2 maggio 2010

Grecia e Italia, similitudini preoccupanti

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La disastrosa crisi economica della Grecia e il piano per risanare il Paese, “più tasse e meno salario”, mi ricorda molto le  scelte, molto simili, fatte anche in Italia negli ultimi vent’anni. Per entrare in Europa, per riformare un Paese corrotto, per rilanciare l’economia, la competitività e la produttività, l’efficenza della pubblica amministrazione e dell’intero sistema italiano, la ricetta che si è usata e che ancora oggi viene periodicamente invocata (vedi capitolo lavoro e previdenza) è sempre stata  quella: tagliare i costi del lavoro, dello stato sociale, ridurre diritti e garanzie,  imporre le cosidette regole del mercato, allargare i consumi e quindi diffondere il debito.  Precarizzando i rapporti e la vita delle persone dentro la  società. E la situazione dello Stato italiano non mi pare molto più avanzata e tranquillizzante rispetto a quella ereditata solo qualche mese fà da Papandreu… E’ la classica, antipopolare, politica liberista (...................)


26 aprile 2010

Ultime da un Italia senza memoria

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Le notizie di questi  giorni la dicono lunga sulla deriva culturale che ha investito il nostro Paese negli ultimi vent’anni.

Ieri 25 aprile, ricorrenza della Liberazione, ricordo di una guerra civile che ha coinvolto e costretto ad una tragica scelta il popolo italiano, distinguendo tra chi ha combattuto, sofferto fino a perdere la vita per la liberazione del proprio Paese e chi invece ha accettato, collaborato, si è schierato dalla parte del nemico e alimentato la prepotenza dell’usurpatore. Giornata fatta anche per richiamare tutti quei valori civili e sociali che sono stati alla base della nascita della nostra Repubblica. Ebbene in Italia sono gli eredi dei fascisti, dei collaboratori, degli sconfitti, a salire sul palco e rivendicare il valore del 25 aprile! Fascisti, piduisti, mai pentiti della loro storia ma sempre pronti a rivedere, riscrivere, imporre agli italiani una diversa lettura dei fatti storici che li svergognano (...............)

13 aprile 2010

Il benefattore

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Un gesto, quello del signore di Adro, che vuole ricordare, o meglio, visto i tempi che corrono, insegnare il significato della parola solidarietà. E dignità. Un esempio che che ci viene dalla provincia bresciana e questo mi consola. Un territorio, il nostro, purtroppo da troppi anni terra di conquista del leghismo e di quella cultura egoista, dell’arrivismo a qualunque costo e con qualunque mezzo. E, purtroppo, non c’è giornata senza che qualche rappresentante politico bresciano del nuovo corso ce lo rammenta.

1 aprile 2010

Vaticano all’incasso

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Come volevasi dimostrare il sostegno del Vaticano agli esponenti del centrodestra  sul voto alle regionali ha il suo bel prezzo da pagare. La Chiesa di Roma, come il Governo di Roma. Il Diritto, la Democrazia, la Libertà e la Salute dei cittadini viene in secondo ordine. E' un farmaco, la RU486, in uso in tutti gli Stati Europei dove è prevista e regolata per legge la pratica dell’aborto, in Francia fin dal 1988 sul mercato, negli Stati Uniti dal 2000, di cui si conosce praticamente tutto. Di cui la sua somministrazione, (........................)

31 marzo 2010

Grazie Presidente

napolitano_31122008 Un sussulto di dignità democratica. Finalmente un gesto concreto in mezzo a tante belle parole.

29 marzo 2010

Imbecillità senza età

                             
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Cerco spesso di approfondire, nel tentativo di conoscere e cercare di capire,  le difficoltà del vivere quotidiano che tanti nostri giovani e giovanissimi incontrano oggi. E sono convinto che dietro a gesti estremi, o a volte anche sciocchi, apparentemente senza una logica, incomprensibili a chi, di generazioni più vecchie, non vive la realtà quotidiana dei nostri adolescenti, ci siano delle ragioni importanti. Guardando la realtà con gli occhi, il vissuto, dei nostri giovani, dei nostri figli. Ma di fronte a certe notizie continuo a rimanere basito, indignato e veramente incavolato. Sono convinto che dietro a gesti di questo tipo non ci sia niente altro che un infinita e vergognosa ignoranza. Probabilmente ereditata.  

20 marzo 2010

L’Italia che và in piazza

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Quella di oggi sarà ricordata come una giornata di piazza. Una giornata che ha visto in diverse città, diversissime manifestazioni popolari. Sì perchè la differenza tra Piazza S.Giovanni a Roma (Pdl) e Piazza Navona sempre a Roma (a difesa dell’acqua pubblica) o Piazza del Duomo Milano (contro tutte le mafie), o anche a Potenza (in solidarietà alla famiglia Claps) c’è e si vede tutta. Tra una piazza (riempita a metà) convocata dal capopopolo, boss del partito dell’amore Silvio Berlusconi, che ha messo in scena l’ennesima delirante e patetica rappresentazione dell’Italia delle meraviglie minacciata dai soliti magistrati comunisti, con il solito, già visto, ridicolo giurin-giurello a cui hanno dovuto sottostare i commensali del piccolo Re, e l’impegno civile a sostegno di un bene comune come l’acqua o in difesa dell’ambiente, la lotta alle tante mafie e alla loro infiltrazione nelle istituzioni, nell'economia e nella società italiana, o anche la concreta solidarietà di una intera comunità ad una famiglia che chiede giustizia per una figlia misteriosamente scomparsa e assassinata, non c’è paragone. Siamo su due piani diversi. Due diverse culture, sensibilità morali, civili e democratiche. La seconda, oggi, a Roma, Milano, Potenza ha dato un altra grande lezione morale alla maggioranza del Paese. Ci ha regalato un altra giornata di civiltà, una giornata di nuova speranza.

15 marzo 2010

Dall’Isola dei Cassaintegrati

Per chi non vuole rassegnarsi mai, mai, mai 

di Alessandro Gilioli4424840600_062247c988_o 

“Una volta c’erano gli operai che scendevano in piazza con i tamburi e i campanacci: per far sapere al mondo le ingiustizie che stavano subendo o lo stipendio da fame che portavano a casa, occupavano il centro di una città per una mattina. Poi sono arrivati quelli che bloccavano i treni: e sui giornali riuscivano a finirci, sì, ma al prezzo di rendere impopolare tra i più la loro battaglia. Allora è iniziata la stagione dei lavoratori che salivano sui tetti, notti al freddo e striscioni al vento, e qualche battaglia così l’hanno vinta: perché nell’era in cui tutto è mass media, saper usare bene i giornali e le tivù è la condizione base per provare a lottare.


La crisi dei parlamentari

euro_pioggia_senato_N Il 2009, anno di crisi e di difficoltà economiche per tanti italiani. Ma non per tutti. E’ il caso dei nostri “cari” (nel senso di costosi) parlamentari. Dalle dichiarazioni del reddito di deputati e senatori del 2009 ne escono dati, al solito, sconfortanti. Aumenti nell’ordine di diverse decine di migliaia di euro per i più. Resta, ovviamente, escluso il Presidente del Consiglio, fuoriquota, che passa da 14,5 a 23 milioni di reddito personale. E la compagnia dei nostri milionari rappresentanti del popolo conta di un consistente numero di parlamentari, soprattutto targati Pdl. Ma dimenticavo, questi signori vivono in un altro paese, il paese delle meraviglie. La realtà dei più, di tutti noi “poveri” cittadini, è lontana. La crisi è lontana, anzi è già passata.     

5 marzo 2010

Attentato al lavoro

biani040310 L’inciviltà di un Paese si misura anche dal continuo tentativo di attentare ai diritti del lavoro. L’insipienza e la malafede di una classe dirigente, formata e premiata sotto il controllo del Padrone, si evince da scelte come il disegno di legge, presentato e approvato dal Senato, in materia di  contratti di lavoro. L’ennesimo tentativo di togliere diritti, certezze legislative al soggetto debole, il lavoratore, a vantaggio del soggetto per sua natura forte nel rapporto di lavoro, l’impresa, l’imprenditore.

28 febbraio 2010

Terremoto in Cile

Il cordoglio e la mia più sentita solidarietà nei confronti di una popolazione, quella cilena, colpita da un terremoto tra i più forti mai registrati. Una tragedia che deve allarmare e immediatamente attivare tutti gli aiuti da parte del mondo intero (così come ad Haiti), in attesa di riuscire a quantificare le reali  proporzioni del disastro. 
P.S. In questi casi, da subito, nell’immediatezza della tragedia, in presenza di un numero non precisato,ma nell’ordine delle centinaia se non delle migliaia di morti i titoli dei nostri media principali, anche online, dedicano quasi sempre  l’apertura a possibili, quanto numericamente isolate, casi di vittime italiane. Si citano da subito le cifre fornite dalla Farnesina su eventuali nostri connazionali coinvolti. Mi è sempre sembrato di cattivo gusto e una mancanza di rispetto nei confronti delle intere popolazioni enormemente colpite  dalla tragedia. Non sarebbe preferibile, in quanto tutti noi abitanti del mondo, cercare di contestualizzare la notizia che riguarda pochi, o nessun italiano e darle uno spazio proporzionato?  

27 febbraio 2010

La risposta viola

POP_05_672-458_resize Ancora una volta è il popolo viola che risponde alle eversive quanto vergognose, dichiarazioni del Presidente del Consiglio. Lo fà nel migliore dei modi, attraverso la piazza. Una splendida folla di decine di migliaia di cittadini che, senza cappello dei partiti, rivendica una legge uguale per tutti. Ancora una volta grazie 

26 febbraio 2010

Scuole paritarie non per tutti

In questi anni si è sentito spesso parlare della scuola. Più spesso di scuola in termini di costi ed inefficenze. La ricetta adottata da una certa politica liberista è sempre quella. Il privato. La logica della concorrenza, del mercato. Da qui l’istituzione, dal 2000, delle scuole paritarie, scuole private riconosciute e sovvenzionata dallo Stato. Scelta sempre più marcata e sponsorizzata dal nostro governo, fino ad arrivare a discriminare in termini di sostegno economico la scuola pubblica ed i suoi docenti per favorire il privato, possibilmente se apparentato con una certa fede religiosa. Pertanto sovvenzioni dallo Stato per la scuola privata e incentivi,  sotto varie forme, dalle regioni per le famiglie che iscrivono i figli alle scuole private (la Lombardia insegna). Intanto, nella scuola pubblica, si riducono gli insegnanti, si tolgono risorse economiche, si eliminano materie base dall' insegnamento e si propone lo studio del nucleare(!), si risparmia sulla carta igienica! Si mette a rischio la salute dei nostri figli, stipati in edifici fatiscenti. Si amministra il sapere come una vecchia e scalcagnata azienda e con risultati mediocri. Compromettendo la necessaria conoscenza, la dovuta preparazione, il futuro dei nostri figli. O almeno di quelli che frequentano la scuola pubblica. Scelta di classe? Istruttivo quello che accade ai bambini e ragazzi disabili quando si rivolgono ad una scuola privata. Scusate, paritaria….

16 febbraio 2010

Quale sinistra?

scuola-vuota Sono rimasto stupito da una notizia che racconta di una preside di una scuola elementare e materna di Genova che ha precettato i docenti a fronte della scelta del consiglio di istituto di chiudere per otto giorni la scuola a tutti per effettuare la cosidetta settimana bianca. Prassi, sembra di capire, sempre più diffusa nelle nostre scuole pubbliche. Una scuola, questa, frequentata da tanti figli di operai ed immigrati. Il mio stupore? Sembra di capire dalle dichiarazioni della preside che il gesto oltre a non essere stato affatto apprezzato dai docenti, viene dagli stessi e dal sindacato che li rappresenta considerato autoritario e…fascista! Ma questi signori, oltre che formatori delle nuove generazioni, dei nostri figli, sono anche l'espressione dell’attuale, moderna sinistra? Ma lo sanno, dall’alto o dal basso dei loro scranni, i grossi problemi che stanno vivendo quotidianamente tante famiglie? Non pensano di avere il dovere morale di rispettare e  mantenere un contatto con la vita reale delle famiglie, anche al dì fuori dell'istituto scolastico?

15 febbraio 2010

Fantuttoni

Guardie e Ladri E bravo Fini! Il Presidente della Camera, oggi, esterna. E, ultimamente, spesso ci azzecca. Sui nostri politici stakanovisti e manager tuttofare ad esempio. Due, tre incarichi pubblici e stipendiati lautamente dalla Stato. “Al limite della decenza” o sulla moralità in politica “oggi chi ruba non lo fa per il partito, ma perchè è un ladro". Magari per tanti cittadini e semplici operai non è proprio una novità, però chi ha orecchie per intendere….

13 febbraio 2010

L’Italia di Berlusconi, provincia delle meraviglie

magic-italy “L'Italia è un paese normale? L'anomalia rappresentata da Berlusconi - il fatto che concentri in sé il potere politico e mediatico, che utilizzi il Parlamento come un'azienda destinata a fabbricare leggi che lo salvino dai tribunali, che vomiti insulti sulla magistratura, che critichi continuamente la Costituzione, che riduca la politica a un cumulo di barzellette e dichiarazioni istrioniche, che porti con sé il peso dei suoi scandali sessuali - tutto questo spingerebbe a rispondere di no. Ma c'è di più”. Riprendo, per intero, un bell’ articolo di Liberation, tradotto e già parecchio diffuso in Rete, sullo stato del nostro Paese visto dai francesi. Si dirà i soliti, superbi e sciovinisti, francesi, sempre pronti a criticarci. Ma nell’articolo in questione ( ...........)

6 febbraio 2010

I soliti bresciani visti dalla solita politica

ligasacchi3 Le vicende politiche e sociali territoriali, il lavoro e il fisco, la crisi e l’occupazione, l’immigrazione e l’integrazione, la giustizia, la scuola e la formazione, il nucleare e l’ambiente...Non sono temi sul territorio bresciano che caratterizzano la campagna elettorale del politico moderno, illuminato. Si preferisce la tradizione, la caccia. Si preferisce.........................