Penso che in certi momenti della nostra vita "pubblica" si ha il dovere di fare una netta scelta di campo.
Oggi, sono convinto che, rispetto alla preoccupante situazione politica e sociale, che minaccia le nostre vite ed il nostro futuro, la necessità che tutti noi operai e liberi cittadini dobbiamo sentire come nostra, debba essere quella di provare a far prevalere nel Paese, nel nostro territorio, un profondo cambiamento culturale, che metta al centro delle politiche economiche e sociali la condizione delle persone.
Abbiamo ancora la possibilità di farlo? Di far sentire la nostra voce? Esiste ancora un sistema veramente democratico che ci permette di condizionare le scelte dei nostri governanti?
Un ennesimo governo del Paese che nasce senza il mandato, senza le preferenze ed il sostegno del popolo che dovrebbe rappresentare, non è un buon segno...
E il silenzio di tutti noi è altrettanto pericoloso.





