20 ottobre 2012

Politica, Lavoro e Vendola

Vendola. Ho ascoltato il suo racconto, appassionato, convinto, che parla al cuore di tanti che credono ancora al valore del lavoro. Bello.
E la persona Vendola che trasmette una immagine di sè onesta, perbene.
Forse una figura della politica italiana di oggi che bisogna mantenere, ascoltare, coltivare.

18 ottobre 2012

Sù la testa!

Settimana pesante, questa.
Giornate di scontro, in fabbrica. Una direzione aziendale dispotica.
La voglia di farti piegare la testa. Di far prevalere le scelte aziendali sulla tua vita. Flessibilità totale. Mancanza di rispetto. La pretesa di "usare" i lavoratori come si usa una macchina. 
L'arroganza di voler sanzionare, calpestare, coloro che si ribellano.
                                                                              
Ma anche l'emozione di vedere tanti lavoratori solidarizzare. L'indignazione di tanti compagni che si fermano, scioperano, escono dalla fabbrica a testa alta, guardando dall'alto in basso piccoli dirigenti che non capiscono. Sono povere persone a cui manca la dignità. Loro, la dignità  l'hanno venduta per la carriera. E il mio cuore che si riempie di gioia, siamo ancora in campo! Ritorniamo a pretendere rispetto.

30 aprile 2011

Grazie..compagni!

Sì lo sò, per alcuni dei (tanti) miei compagni di lavoro che hanno voluto, in questi giorni, dimostrarmi fiducia e solidarietà, la definizione “compagni” li può imbarazzare un poco.

Però io continuo a credere che alcune parole portano con sè un significato, una storia, dei valori di fondo che vanno ben aldilà delle ragioni di coloro che di volta in volta se ne appropriano per dei fini “particolari” o per marcare dei recinti.

Compagni! Per me significa non solo collega, alleato, collaboratore…porta con sè anche valori come l’ amicizia, la condivisione, il rispetto. Significa ripercorrere una storia politica e sindacale del nostro Paese, delle nostre fabbriche, del nostro vissuto, fatta di sacrifici, di conflitti, di feroci discussioni e anche irrimediabili divisioni. Ma sempre nel massimo rispetto delle persone, dei compagni di lavoro, delle elementari

16 aprile 2011

La storia e il cortile

di Concita De Gregorio

Ecco le immagini dei morti della Thyssen, che hanno appena avuto giustizia: non fu una fatalità ma omicidio volontario. Ed ecco i fotogrammi del volto tumefatto di Vittorio Arrigoni negli ultimi istanti di vita. Con tutto questo davanti agli occhi è davvero difficile, oggi, sopportare la distanza tra chi ha perso la sua vita nel lavoro o per la causa in cui credeva, tra chi “agisce” la politica e chi la manovra, invece, piegando tutto al proprio personale interesse.
La distanza tra il mondo attorno, il suo dolore, i suoi sogni e la sua fatica e il piccolo asfittico cortile di casa dove animali addomesticati ingrassati da farine artificiali girano senza sosta nella ruota del criceto.
Risulta di lampante evidenza, in un giorno come questo, la manifesta assenza di visione, di prospettiva, di talento e di capacità di chi guida l’Italia in un’opportunistica navigazione a vista, concedendo manciate di mangime a chi strilla più forte,

Fatelo tacere!

berlu2E poi qualcuno si preoccupa se cresce la tensione sociale nel nostro Paese. In un periodo di forte preoccupazione, di crisi economica e sociale, di insicurezza sul lavoro e nella vita, di guerra, di devastazione ambientale e culturale, di scandalose ingiustizie….Il nostro Presidente del Consiglio, vecchio miliardario e padroncino reazionario, pluririconosciuto nel mondo come il buffone dei capi di Stato, fà mostra, per l’ennesima volta, della sua visione della società italiana. Dei cittadini, e soprattutto cittadine, italiane. Dei perfetti idioti. A cui, il tronista per eccellenza, ogni giorno, si sente impunemente di poter dare insegnamenti sui valori della famiglia, sul rispetto delle donne, sull’educazione dei figli! Scuole private per tutti (!?), contro la scuola pubblica e comunista. E tanti bacetti alle mamme…Ma questo, ci stà ancora con la testa?? E gli italiani?

19 marzo 2011

L’Italia và in guerra

Berlusconi-Gheddafi (1)Da oggi siamo in guerra. La risoluzione dell’Onu, a cui giustamente l’Italia si deve adeguare, ci pone nella condizione di partecipare attivamente “all’attuazione della risoluzione 1973”. Lo scenario è quello di una rivolta popolare contro il regime di Gheddafi che stà per essere soffocata nel sangue. E’ un massacro di civili quello a cui si stà assistendo da troppi giorni. Cannoneggiamenti, artiglieria pesante, raid aerei, un esercito intero e altrettanti mercenari agli ordini del Colonnello per rimanere con l’uso della forza al potere. Contro la volontà

12 marzo 2011

Disastri naturali

giapponeMaremotoE’ veramente impressionante quanto accaduto in Giappone. Uno terremoto di fortissima intensità, capace da solo di radere al suolo un intero territorio come l’Italia, seguito da un maremoto che ha provocato il disastro. Più di mille morti, intere zone urbane completamente devastate. Un dimensione dei danni ancora, largamente, da quantificare. Aggiornamenti di ora in ora agghiaccianti. E alla forza distruttiva della natura si vanno ad aggiungere i danni che sono il prodotto delle scelte, ecologicamente sconsiderate, dell’uomo. Centrali nucleari che scoppiano, possibili conseguenze sul territorio e la popolazione nemmeno immaginabili. A tutta la popolazione giapponese và il mio pensiero, la mia più totale vicinanza e solidarietà. Nello stesso tempo continuo a voler sperare che disgrazie di queste dimensioni possano diventare anche delle lezioni. Esperienze che facciano riflettere e vengano ricordate quando si devono prendere decisioni che impattano con il territorio, l’ambiente in cui viviamo. Che facciano i conti anche con un  giudice al di sopra delle parti. La natura.