17 marzo 2010

La sindrome del padrone

di EDMONDO BERSELLI
….."È una situazione disperata, quella di Berlusconi, che lo induce a gesti disperati, o almeno terribilmente disinibiti, nel senso che fanno a pezzi il tessuto generale delle istituzioni del nostro Paese. Il "padrone" non riesce più a comandare, il suo partito si sta sfaldando, e i vari cacicchi cercano un'area di autonomia personale e politica. Berlusconi teme una "sindrome francese" e una sostanziale non vittoria alle elezioni regionali. Paradossale situazione del padrone che non riesce a spadroneggiare fino in fondo, pur cercando di farlo in tutti i modi. C'è una contraddizione intrinseca nell'azione di Berlusconi, e la formula proprietaria o "padronale" la riassume tutta, senza risolverla. Ma la questione è: in una democrazia può il capo del governo rivolgersi come un padrone alle autorità di garanzia?”

15 marzo 2010

Dall’Isola dei Cassaintegrati

Per chi non vuole rassegnarsi mai, mai, mai 

di Alessandro Gilioli4424840600_062247c988_o 

“Una volta c’erano gli operai che scendevano in piazza con i tamburi e i campanacci: per far sapere al mondo le ingiustizie che stavano subendo o lo stipendio da fame che portavano a casa, occupavano il centro di una città per una mattina. Poi sono arrivati quelli che bloccavano i treni: e sui giornali riuscivano a finirci, sì, ma al prezzo di rendere impopolare tra i più la loro battaglia. Allora è iniziata la stagione dei lavoratori che salivano sui tetti, notti al freddo e striscioni al vento, e qualche battaglia così l’hanno vinta: perché nell’era in cui tutto è mass media, saper usare bene i giornali e le tivù è la condizione base per provare a lottare.


La crisi dei parlamentari

euro_pioggia_senato_N Il 2009, anno di crisi e di difficoltà economiche per tanti italiani. Ma non per tutti. E’ il caso dei nostri “cari” (nel senso di costosi) parlamentari. Dalle dichiarazioni del reddito di deputati e senatori del 2009 ne escono dati, al solito, sconfortanti. Aumenti nell’ordine di diverse decine di migliaia di euro per i più. Resta, ovviamente, escluso il Presidente del Consiglio, fuoriquota, che passa da 14,5 a 23 milioni di reddito personale. E la compagnia dei nostri milionari rappresentanti del popolo conta di un consistente numero di parlamentari, soprattutto targati Pdl. Ma dimenticavo, questi signori vivono in un altro paese, il paese delle meraviglie. La realtà dei più, di tutti noi “poveri” cittadini, è lontana. La crisi è lontana, anzi è già passata.     

10 marzo 2010

Ministro del non lavoro

La notizia, ieri, era di quelle che lascia positivamente stupiti. In Commissione Lavoro, alla Camera, un accordo bipartisan per allungare la possibilità di utilizzo della Cassa Integrazione Ordinaria. Ovviamente un provvedimento che nasce dalla constatazione che la crisi economica reale, quella che investe quotidianamente tante persone, tanti lavoratori del nostro paese,è ben lungi dall’essere superata. Stupiva che, finalmente, da parte della maggioranza, si avvallava un provvedimento concreto a favore del mondo del lavoro dipendente. Di oggi il no del governo! Sacconi, Ministro del Lavoro, smentisce la sua stessa componente  in Commissione, ritenendo inutile il provvedimento e con argomentazioni assurde  comunicando che il governo darà parere negativo. Ancora una volta un ministro che dimostra la sua totale incompetenza e l’abitudine a falsificare la realtà. Un personaggio presuntuoso, spinto solo dalla sua ideologia ed uno smisurato odio nei confronti della Cgil e di tutto quello che rappresenta, lavoratori compresi. Un Ministro indegno di rappresentare il mondo del lavoro. Lui sì, inutile.

8 marzo 2010

Buon 8 marzo a tutte le donne

mimosa-in-flower1 Mi sembra giusto ricordarci che oggi, 8 marzo, è la giornata dedicata alle donne. Una giornata densa di significati, fin dalla sua nascita quando, l’8 marzo 1909, morirono tragicamente in una fabbrica tessile 129 donne. Scioperavano per rivendicare condizioni di lavoro più umane. Oggi ritengo sia doveroso riflettere e discutere sulla condizione della donna che, purtroppo, non ha ancora raggiunto quella parità di trattamento, quella giusta uguaglianza  e il dovuto riconoscimento, che sempre ha dimostrato di meritare. Ma anche oggi, 8 marzo, per tanti di noi, uomini e donne, è comunque una giornata di lavoro, di impegno, a volte di sacrificio. E spesso, per le donne, l’impegno e il sacrificio è doppio. Aldilà della retorica, un gesto di affetto e di riconoscenza credo sia dovuto. Una mimosa per tutte le donne. E…un grazie particolare alle mie donne, Pamela e la piccola Asia che oggi compie il suo primo anno di vita!

5 marzo 2010

Attentato al lavoro

biani040310 L’inciviltà di un Paese si misura anche dal continuo tentativo di attentare ai diritti del lavoro. L’insipienza e la malafede di una classe dirigente, formata e premiata sotto il controllo del Padrone, si evince da scelte come il disegno di legge, presentato e approvato dal Senato, in materia di  contratti di lavoro. L’ennesimo tentativo di togliere diritti, certezze legislative al soggetto debole, il lavoratore, a vantaggio del soggetto per sua natura forte nel rapporto di lavoro, l’impresa, l’imprenditore.