Sì lo sò, per alcuni dei (tanti) miei compagni di lavoro che hanno voluto, in questi giorni, dimostrarmi fiducia e solidarietà, la definizione “compagni” li può imbarazzare un poco.
Però io continuo a credere che alcune parole portano con sè un significato, una storia, dei valori di fondo che vanno ben aldilà delle ragioni di coloro che di volta in volta se ne appropriano per dei fini “particolari” o per marcare dei recinti.
Compagni! Per me significa non solo collega, alleato, collaboratore…porta con sè anche valori come l’ amicizia, la condivisione, il rispetto. Significa ripercorrere una storia politica e sindacale del nostro Paese, delle nostre fabbriche, del nostro vissuto, fatta di sacrifici, di conflitti, di feroci discussioni e anche irrimediabili divisioni. Ma sempre nel massimo rispetto delle persone, dei compagni di lavoro, delle elementari
E poi qualcuno si preoccupa se cresce la tensione sociale nel nostro Paese. In un periodo di forte preoccupazione, di crisi economica e sociale, di insicurezza sul lavoro e nella vita, di guerra, di devastazione ambientale e culturale, di scandalose ingiustizie….Il nostro Presidente del Consiglio, vecchio miliardario e padroncino reazionario, pluririconosciuto nel mondo come il buffone dei capi di Stato, fà mostra, per l’ennesima volta,
E’ veramente impressionante quanto accaduto in Giappone. Uno terremoto di fortissima intensità, capace da solo di radere al suolo un intero territorio come l’Italia, seguito da un maremoto che ha provocato il disastro.
Sono giovani, sono stanchi dei soprusi, sono arrabbiati. Gli viene rubato il futuro, la possibilità di poter costruirsi una vita dignitosa. Di conoscere la libertà, la libertà di decidere, di crescere, di poter sbagliare. La libertà di vivere.
Finalmente